Il Tar annulla la multa da 4 mila miliardi per Blu

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Redazione
Pubblicato il 25 gen 2001

È stato accolto dal Tar del Lazio il ricorso presentato

da Blu contro l’escussione della fideiussione da 4 mila miliardi versata in

occasione della partecipazione alla gara per le licenze UMTS. Il tribunale amministrativo

ha invece respinto la richiesta di risarcimento danni presentata da Blu, che

il gestore quantificava in 300 miliardi di lire.

‘La decisione del Tar in ordine all’incameramento

della fidejussione rilasciata da Blu, per la partecipazione alla gara per la

concessione delle frequenze UMTS, fa finalmente chiarezza intorno ad una vicenda

che, peraltro, è stata sempre chiara’, ha dichiarato ieri Giancarlo Elia Valori,

presidente di Blu.

‘Non conosciamo ancora la motivazione della sentenza

– ha aggiunto Valori – ma il dispositivo, nella sua linearità, lascia facilmente

intuire i motivi che stanno alla base della decisione del Giudice Amministrativo.

È possibile, allora, già adesso ribadire che la strategia e le azioni di Blu

si sono sempre ispirate alla massima trasparenza, prova ne sia che, quando ci

siamo resi conto che l’asta poteva assumere un andamento anomalo rispetto alle

risorse disponibili della società, abbiamo avvertito tutte le autorità competenti’.

Secondo Valori ‘la decisione del Tar, comunque,

al di là delle sterili polemiche che potrà sollevare, restituisce a Blu il ruolo

che le spetta nel panorama industriale italiano in linea con il percorso strategico

che la società si è dato e che ha già consentito ottimi risultati. Siamo, d’altra

parte, ben consapevoli che la mancata aggiudicazione delle frequenze UMTS non

può costituire un reale limite allo sviluppo della società, se si tiene conto

di quella che è la struttura del mercato della telefonia mobile caratterizzato

da una domanda quanto mai diversificata’.

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