Il roaming lo sceglie il gestore

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Redazione
Pubblicato il 3 mag 2002

Una importante fonte di entrate

per i gestori di telefonia mobile è costituito dal roaming internazionale effettuato

dai propri clienti quando si trovano all’estero. Finora la procedura di scelta

del gestore ospitante era indifferente, in base agli accordi stretti dal gestore

ospite. Ovviamente con il formarsi di agglomerati industriali comprendenti più

operatori sotto lo stesso tetto, diventa conveniente per i gestori stessi andare

in roaming con le aziende associate, in modo tale che i guadagni restino tutti

in casa.

Per venire incontro a queste esigenze

dei gestori, BlueFish

ha progettato una nuova SIM Card dedicata proprio a quelle società che vogliano

mandare i propri clienti in roaming preferenzialmente con alcuni operatori.

Per esempio Omnitel Vodafone preferirà far andare un proprio cliente in viaggio

in Germania in roaming con Vodafone D2.

Il sistema di BlueFish funziona

grazie all’IMSI (international mobile subscriber identity) ed al Ki (Subscriber

Authentication Key, due numeri che identificano la SIM Card e che sono alla

base dell’autentificazione di ogni utente nelle reti GSM dell’intero globo.

Le nuove SIM di BlueFish hanno la possibilità di contenere fino a 100 diversi

codici IMSI e Ki. In questo modo le SIM possono essere configurate automaticamente

per andare in roaming utilizzando determinati netowrk in giro per il mondo.

Se la SIM andasse in roaming con un gestore indesiderato, l’IMSI si resetterebbe,

costringendo il passaggio alla rete del gestore preferito. Il tutto avverrà

senza che l’utente si accorga di nulla e senza alcun disservizio. La SIM sarà

offerta a tutti i gestori che ne ritenessero interessante l’utilizzo futuro.

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