Il parere di Tim sulla questione delle tariffe fisso-mobile

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Redazione
Pubblicato il 2 ott 1999

Dopo la decisione dell’Antitrust di multare Telecom

Italia Mobile ed Omnitel per aver violato le regole del mercato con una presunta

intesa sulle tariffe fisso-mobile, TIM sottolinea ancora una volta la correttezza

del comportamento tenuto dalla societa’ sia sotto il profilo etico sia di mercato.

D’altro canto È stato sempre molto evidente l’alto livello di concorrenza che

ha caratterizzato l’attivita’ delle due aziende. Per questi motivi TIM impugnera’

la decisione presso l’autorita’ giudiziaria amministrativa, confidando in una

corretta valutazione del proprio operato. In particolare, dall’avvio del GSM

a tutto il 1998, TIM non ha operato variazioni della tariffa fisso-mobile in

quanto non consentito dalla regolamentazione vigente. Quindi, l’intesa non solo

non È provata, ma non È mai esistita.

La decisione dell’Antitrust È tanto piu’ grave

in quanto non ha tenuto conto in alcun modo delle argomentazioni delle parti,

nÈ – soprattutto – del diverso parere espresso sulla vicenda dall’Autorita’

per le Garanzie nelle Comunicazioni. Si tratta di un provvedimento che danneggia

un’azienda che applica un modello di business apprezzato in tutto il mondo,

capace di produrre il formidabile successo del radiomobile italiano. In riferimento

alla manovra di rimodulazione del 6 gennaio scorso, È quanto mai singolare

che vi sia una sanzione di decine di miliardi per un’azione che non È mai stata

attuata e che non ha prodotto alcun effetto per il consumatore. D’altra parte

le soluzioni che la stessa Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni sta

per adottare vanno oggi nello stesso senso indicato da TIM con la citata manovra

di rimodulazione, sia nel metodo seguito che nei principi delineati.

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