Il Java sempre più sugli scudi

R
Redazione
Pubblicato il 29 giu 2001

Dopo aver segnato la nascita dell’era dei dati nella comunicazione mobile con il WAP, i costruttori rinnovano la sfida

gettandosi a capofitto nel nuovo business mobile: il Java. Con l’avvento del

J2ME, di Sun Microsystems, nuova piattaforma software Java, il mondo della comunicazione

mobile si prepara ad una nuova rivoluzione ed all’arrivo di decine di nuovi

terminali compatibili.

Potrebbe essere la soluzione mobile

che si stava cercando, ma anche il J2ME non è esente da problemi. Il Java richiede

forti investimenti economici per svilupparlo e promuoverlo e un certo interesse

da parte di utenti e addetti ai lavori per poterlo mettere in commercio. Moltissime

sono comunque le aziende che stanno lavorando allo sviluppo di applicazioni

J2ME. La statunitense Nextel sta continuando

a vendere il primo terminale J2ME uscito sul mercato consumer, il Motorola i85s.

Sebbene si tratti di un cellulare base, quindi con funzioni Java alquanto limitate,

il successore dell’i85s è imminente e sarà molto più completo ed aggiornabile,

direttamente via Internet, dal sito di Nextel.

Con il Java si avrà a disposizione

una memoria che si potrà utilizzare per conservare dati ed applicazioni, che

potranno essere usate anche senza copertura di rete. La forza del Java è anche

l’estrema interoperabilità tra le diverse piattaforme software, dal Palm OS

al Pocket PC. Il Java permetterà l’utilizzo di applicazioni dalle richieste

hardware esose, anche su terminali molto piccoli e senza grandi capacità di

memoria. L’obiettivo principale degli sviluppatori è far eseguire applicazioni

Java, anche complesse, su tutti i terminali compatibili, anche quelli base.

Java diminuisce di molto le richieste

hardware e permette un notevole risparmio energetico ed un utilizzo ottimale

delle batterie. Attualmente le applicazioni sviluppate per il J2ME non sono

molte. Questo è uno dei motivi di incertezza per il futuro prossimo del J2ME.

Inoltre, si sta creando un’immagine del J2ME non del tutto assimilabile alla

realtà. Le possibilità del Java si stanno ingigantendo, rischiando di creare

un’attesa che sarà, certamente, non corrispondente alla realtà, come avvenne

col WAP.

Ovviamente si sta cercando di capire

quale possa essere la killer application del Java, quali potranno essere i servizi

maggiormente richiesti e quale il prezzo giusto da pagare. C’è certamente un

enorme potenziale nel J2ME e nella sua abilità di accelerare lo sviluppo delle

nuove piattaforme mobili. Si tratta di una tecnologia che può dare una svolta

alle applicazioni per terminali mobili ed al loro utilizzo da parte degli utenti.

Ovviamente, sebbene sviluppato direttamente nel settore wireless, il J2ME incontrerà

molte difficoltà nel suo cammino, che comunque, è solo agli inizi.

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