Il Governo cercherà di salvare Blu

R
Redazione
Pubblicato il 22 feb 2002

Il Ministro delle Comunicazioni

Maurizio Gasparri è intervenuto nuovamente sulla vicenda di Blu, il quarto gestore

GSM italiano che rischia di chiudere.

‘Faremo tutto quello che è nelle

nostre possibilità per evitare la liquidazione di Blu’ afferma Gasparri. ‘Questo

ovviamente non vuol dire andare contro le leggi esistenti, nè contro

la volontà degli azionisti, anche se la situazione è alquanto complicata’.

Gasparri si riferisce al fatto

che il maggiore azionista di riferimento di Blu, Autostrade, fa parte del gruppo

Benetton, che, a sua volta controlla parte di Tim, che è una delle aziende che

vorrebbero acquistare Blu, o parte di essa. Si è creata, quindi, l’assurda situazione

di mercato tutta italiana che chi controlla Blu vuole sia venderla che comprarla.

Gasparri ritiene che i clienti

di Blu debbano stare tranquilli, in ogni caso i loro diritti verranno certamente

rispettati, come prevede la legge, ma, nello stesso tempo, si dice preoccupato

per gli oltre 2.000 dipendenti che da tempo, ormai, hanno iniziato una forte

protesta contro i vertici dell’azienda. ‘Il Governo farà tutto quello che è

nelle sue capacità per evitare riflessioni negative dal punto di vista occupazionale,

senza, ovviamente, violare le norme giuridiche’.

Nello stesso tempo Gasparri si

augura che la vicenda possa trovare soluzione prima del previsto CDA del 5 marzo,

con l’acquisto in toto di Blu da parte di una società, italiana o straniera.

Gasparri ha, infine, concluso affermando che non è escluso che prima della eventuale

messa in vendita della azienda, l’Unione Europea non chieda lo stato di liquidità

della stessa.

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