Il futuro della banda larga in Italia nel convegno ANFoV

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Redazione
Pubblicato il 5 lug 2002

Si è tenuto a Milano il convegno

ANFoV

dal titolo: ‘Larga banda al palo: 1.8 mld €, ma quando ?’. La tavola rotonda

ha voluto dare una visuale dell’attuale situazione della banda larga in Italia,

dopo le iniziative prese dal Governo e l’immobilismo del mercato in attesa che

la situazione divenga più chiara. Tutti si chiedono in che modo la domanda possa

aumentare e se le scelte della Pubblica Amministrazione possano in qualche modo

influenzare tali flussi di mercato.

‘I provvedimenti previsti dal Governo

per lo sviluppo della Larga Banda sono secondo noi insufficienti a muovere la

domanda presso imprese e privati’, ha dichiarato Franco Morganti, Presidente

ANFoV. ‘I tassi di penetrazione attuali sono tuttora inferiori all’1% e non

c’è chiarezza su investimenti, sviluppo effettivo della domanda, gettito fiscale,

congruità dei modelli. Gran parte degli stanziamenti sono rivolti alla connettività

degli edifici pubblici; il resto consiste in detassazioni della Tremonti bis

(quindi orientate ai soli operatori con attivi di bilancio), in qualche finanziamento

agevolato, e in agevolazioni per le aree meno favorite. Le imprese si aspettano

provvedimenti chiari in grado di promuovere lo sviluppo di servizi effettivamente

utili. La proposta del progetto ALBA di ANFoV è un mezzo per incentivare la

crescita reale e raggiungere il risultato, dedicando gli stessi 500 milioni

di euro previsti a sostegno dell’infrastruttura, alla detassazione della domanda’.

Federico Barilli, Direttore Generale

Assinform ha suffragato il discorso di Morganti: ‘L’incontro tra domanda e offerta

è un fondamentale fattore di sviluppo della banda larga. L’incentivazione della

domanda non è certamente l’unico provvedimento, ma è sicuramente necessario

se inquadrato in una politica di sviluppo del settore coerente e precisa. Ben

venga anche la leva dell’e-Government, – ha concluso Barilli – ma affiancata

a una politica di sostegno della domanda oltre che dell’offerta, in grado di

recepire le Direttive europee anche in materia di e-Learning, e-Business, Sanità

e Sicurezza’.

Salvatore Randi, Presidente dell’Associazione

Nazionale Telecomunicazioni e Informatica aderente ad ANIE ha dichiarato: ‘La

proposta di ANFoV è senza dubbio da approfondire una volta esaminati i contenuti

del DPEF di imminente presentazione da parte del Governo. Nel frattempo – ha

concluso Randi – non sembra opportuno fornire alibi al Governo: se la Pubblica

Amministrazione fa crescere i servizi a larga banda, utenti e privati comunque

ne beneficeranno, sebbene sia comunque utile anche un incentivo alla domanda’.

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