Il cellulare diventa una cimice

R
Redazione
Pubblicato il 13 giu 2002

Pare proprio che il telefonino

sia divenuto uno dei mezzi maggiormente utilizzati per le pratiche di

spionaggio industriale. Se qualcuno può pensare che non vi è nulla di

nuovo, visto che le comunicazioni via cellulare sono più che normali,

in realtà il telefonino viene utilizzato proprio come una cimice. Si tratta

di un metodo, ormai, molto diffuso per carpire segreti di vario tipo.

Basta lasciare un telefonino, opportunamente modificato, nel luogo ove

si desidera ed esso farà ascoltare ogni conversazione, senza alcun segno

di vita esterno, compreso il display che rimarrà del tutto inerte.

Una azienda israeliana, Netline,

ha messo a punto un particolare dispositivo che serve proprio a verificare

la presenza di tali tipi di cellulari all’interno di aziende o uffici

vari. Il Cellular Activity Analyzer (CAA), che è un computer palmare opportunamente

modificato, viene lasciato nelle aree che si vuole controllare ed in poche

ore rileverà la presenza di eventuali trasmissioni cellulari sospette,

cosa che nessun altro rilevatore di cimici è in grado di fare, visto che

le emissioni radio dei telefonini finora non erano reputate pericolose.

Nelitel è nota anche per aver prodotto

un dispositivo che blocca il funzionamento dei normali cellulari in determinate

zone, denominato Cellular Communications Control (CCC). Tale dispositivo ha

conosciuto una popolarità enorme ed è stato venduto a società ed enti pubblici

e privati in tutto il mondo, rendendo Nelitel una delle più importanti aziende

del settore, con un giro di affari di quasi 2 milioni di Euro, in particolar

modo dopo i tragici fatti dell’11 settembre, quando la pericolosità di oggetti

a prima vista innocui è stata chiara agli occhi dell’opinione pubblica, compresi,

quindi, i telefonini, che possono essere facilmente modificati per azionare

bombe a distanza o per divenire essi stessi delle bombe.

Non perderti neanche un'offerta: risparmia con il nostro canale Telegram
Seguici su Telegram
Ti consigliamo anche