I timori di Blu per l'arrivo degli operatori virtuali

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Redazione
Pubblicato il 22 giu 2000

La possibilità che gli ‘operatori virtuali’

possano in futuro sfruttare le reti di altri gestori, evitando di dover affrontare

investimenti per la realizzazione delle infrastrutture necessarie all’offerta

di servizi, è una delle maggiori preoccupazioni per Giancarlo Elia Valori,

presidente di Blu e Autostrade, che in un comunicato stampa chiede che siano

stabilite regole precise che disciplinino l’argomento.

‘Esprimo l’auspicio che le competenti autorità

considerino lo specifico profilo che caratterizza il settore dei servizi radiomobili

nel nostro paese e che pertanto siano garantite le necessarie condizioni per

la conseguente formazione di una effettiva concorrenzialità sul mercato

tra gli operatori al fine di evitare un ulteriore rafforzamento delle posizioni

dominanti che non potrebbe non ripercuotersi sui costi a carico dell’utenza’.

‘E proprio perchè in contrasto con i principi

della concorrenza non è più giustificabile la presenza di operatori

virtuali – prosegue Valori – tenuto conto dei rilevanti investimenti che dovranno

essere sostenuti dagli altri operatori per la realizzazione delle infrastrutture

necessarie per l’offerta del servizio’.

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