I giochi via cellulare invadono il mondo reale

R
Redazione
Pubblicato il 9 apr 2001

Chi non vorrebbe partecipare ad un’avventura fantastica

o essere uno sterminatore di cattivi robot? Tra poco, grazie ad una compagnia

svedese chiamata Alive, tutto ciò sarà possibile.

Immaginate una scena del genere: è un caldo pomeriggio

e voi state sorseggiando un caffè ad un bar in compagni di un vostro amico,

nulla lascia presagire ciò che sta per accadere. D’un tratto infatti il vostro

cellulare comincia ad emettere la sirena d’allarme, un suono che voi conoscete

bene. Un robot killer si sta avvicinando! Con agitazione prendete il vostro

telefono che vi mostra una mappa con l’indicazione di dove si trova il nemico,

vi rendete conto che si tratta di una bionda ragazza in abiti succinti ferma

davanti all’entrata del bar. Prima che possiate attaccare parte dal robot un

raggio laser che vi sfiora! Rispondete prontamente al fuoco stendendo il nemico

con un colpo ben assestato della vostra pistola al plasma! Vittoria! Dosata

l’adrenalina vi rimettete a sorseggiare il caffè.

Dopo tutto nessuno si è fatto nulla si tratta solo

del nuovo gioco sviluppato dalla Alive, chiamato Botfighters. Si tratta del

primo gioco al mondo basato sui nuovi servizi di localizzazione mobile. Le prove

sul campo del gioco, effettuate da novembre per due mesi da 60 play-testers

a Stoccolma, hanno dato degli ottimi risultati. Molti giocatori, presi dall’avventura,

hanno percorso in auto diversi chilometri per trovare i robot avversari.

L’Alive sta conducendo altri esperimenti sul campo

in Svezia, e presto lancerà il servizio anche il Germania, Italia, Regno Unito

e Francia. I giochi sulla rete mobile saranno uno dei più importanti servizi

a valore aggiunto del prossimo futuro. Infatti l’essere connessi ad un network

di diverse migliaia di persone da quel feeling in più che i normali giochi elettronici

non danno, inoltre il cimentarsi con avversari umani porta la sfida a sempre

nuove ed eccitanti situazioni. Ed anche gli operatori sono contenti dei giochi

poiché portano il cliente a spendere soldi per un servizio che lo diverte.

I giochi basati sui nuovi servizi di localizzazione

sono ancora più invitanti per l’utente. Il gioco non è più confinato su di un

display di pochi centimetri, ma è tutto intorno a noi, fatto di gente in carne

ed ossa. È un’esperienza pervasiva, come affermano all’Alive. L’unico modo

di fermare il gioco una volta partito è spegnere il proprio cellulare.

In Botfighters il cellulare, che serve sia come

‘radar’ che come ‘arma’, è solo uno degli elementi del gioco. Ci si può anche

collegare al sito Internet del gioco da dove è possibile upgradare il proprio

robot, accettare nuove missioni, comprare armi addizionali, comparare il proprio

punteggio a quello di altri giocatori e guardare in tempo reale la posizione

degli altri robot.

Quando un rivale si avvicina il proprio cellulare

avverte della sua presenza e della sua posizione. A questo punto ci si può avvicinare

allo sfidante e cercare ci colpirlo con una scarica di SMS. A seconda dell’arma

che ci si è procurati ed a seconda della difesa posseduta dall’avversario, vi

sono un tot di punti ferita, una volta finiti questi punti il robot viene distrutto.

La distruzione di un robot da nuovi punti che potranno essere spesi per acquistare

nuove armi o ricaricare le proprie difese.

Ericsson, Cellpoint e Signalsoft stanno lavorando

con Alive per lo sviluppo di nuovi giochi basati sulla localizzazione, compreso

un ‘cercatore di relazioni’ per giovani ragazze che verrà lanciato questa estate.

L’Alive non è l’unica compagnia che sta sviluppando giochi basati sulla localizzazione

mobile. La francese In-Fusio ha creato un gioco che potrà essere utilizzato

da migliaia di utenti contemporaneamente. L’americana Gravitate e l’inglese

Ngame stanno facendo altrettanto. Si preannuncia un’estate molto interessante

per gli amanti dei giochi elettronici.

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