I due volti del gruppo Vodafone

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Redazione
Pubblicato il 5 feb 2002

Sono stati resi noti i risultati

conseguiti dal gruppo Vodafone nell’ultimo trimestre del 2001. Vi sono elementi

positivi, ma anche alcuni negativi. Se da un lato, infatti, Vodafone raggiunge

i 100 milioni di utenti complessivi, con un aumento di 4.2 milioni di clienti

nell’ultimo periodo, dei quali 1 milione appannaggio della sola J-Phone, in

Giappone, dall’altro si nota un preoccupante calo del guadagno medio per utente

(ARPU) in due dei tre mercati più importanti, ovvero Regno Unito e Germania.

Nel terzo mercato, l’Italia, l’ARPU

è rimasto stabile per tutto il 2001, confermandosi di 332 Euro per cliente.

Nel Regno Unito, invece, c’è stato un calo di 11 Euro circa, cosicché l’ARPU

è arrivato a 438 Euro circa, mentre in Germania il calo è stato di 14 Euro,

passando a 303 Euro per cliente.

Nonostante un aumento consistente

degli introiti da parte di servizi dati a valore aggiunto, che ha portati tali

servizi a raggiungere il 12% degli introiti totali nel solo mese di dicembre,

è proprio la mancanza di tali nuove applicazioni a dar vita al calo generalizzato

dell’ARPU. Infatti la stragrande maggioranza degli introiti provenienti dai

servizi dati, è composta dagli SMS, tecnologia che da ancora molte soddisfazioni

agli operatori, ma che non può, da sola, contribuire, in maniera determinante,

a far risalire l’ARPU. Nonostante ciò, Vodafone è ottimista e prevede entro

il 2004 di generare circa il 20-25% degli introiti grazie ai servizi a valore

aggiunto.

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