I creditori di Iridium citano Motorola dopo il fallimento

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Redazione
Pubblicato il 29 mar 2000

I creditori di Iridium hanno intrapreso un’azione

legale contro Motorola, per il modo in cui è stato gestito il consorzio

per la telefonia satellitare e per non aver adempiuto agli obblighi previsti

dalla legge.

L’istanza, presentata al tribunale federale di

New York, sostiene che Motorola era perfettamente consepevole dei problemi economici

di Iridium, ma aveva evitato di informare gli azionisti, al fine di spremere

il maggiore quantitativo di denaro possibile, prima dell’inevitabile fallimento.

I creditori ritengono che Motorola ha firmato contratti

con Iridium in modo che le fossero pagati 1.4 miliardi di dollari in cambio

di nessun tangibile beneficio per il consorzio satellitare. Ritengono inoltre

che Motorola sia entrata segretamente in competizione con Iridium, producendo

alcune infrastrutture per Teledesic, un altra società di telecomunicazioni

satellitari, ottenendo in cambio di una quota del 26%.

Le motivazioni dei creditori possono anche essere

comprensibili, dopo tutto Teledesic è controllata da Craig McCaw, la

cui decisione di non aiutare Iridium aveva portato il consorzio alla bancarotta.

Per essere obiettivi fino in fondo, è giusto

comunque osservare che con il fallimento di Iridium, alla fine anche Motorola

ha perso centinaia di milioni di dollari ed è comprensibile che negli

ultimi mesi abbia tentato di minimizzare i danni.

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