I costruttori mobili puntano su Internet ad alta velocità

R
Redazione
Pubblicato il 3 gen 2002

Chiudendo un anno che ha portato

diversi dispiaceri al settore della comunicazione mobile, con licenziamenti,

aziende sull’orlo del collasso, progetti rimandati o annullati, la speranza

in un 2002 migliore accomuna tutte le società costruttrici. Il 2001 si è

concluso con un ribasso nelle vendite del 6% circa rispetto all’anno precedente.

Il calo non è altissimo, ma considerato l’aumento medio dei tre anni precedenti,

che si è attestato sul 55% circa, si può parlare tranquillamente di un vero

e proprio crollo.

Le motivazioni sono diverse. In

primis la crisi economica generale che ha colpito diversi mercati, le folli

spese per le licenze 3G, che hanno fatto diminuire i sussidi dei gestori all’acquisto

di nuovi terminali e il ritardo con il quale sono usciti sul mercato nuovi cellulari

GPRS, con il conseguente allungamento dei tempi di sostituzione dei vecchi terminali.

Chiuso un anno nero come il 2001, si pensa adesso al 2002, che, nelle previsioni

di tutti, analisti, gestori e costruttori, dovrebbe rappresentare quello del

rilancio.

Nokia prevede, infatti, un aumento

delle vendite del 16%, con circa 440 milioni di nuovi terminali venduti. A farla

da padrone saranno i nuovi cellulari 2.5G, in particolare GPRS. La stessa Nokia,

rivelando i risultati dell’ultima parte dell’anno, ha fatto rilevare un ottimo

successo di vendite del suo primo cellulare GPRS, l’8310. Nel 2002 questa tendenza

dovrebbe essere confermata dall’arrivo di diversi telefonini GPRS, che comporteranno

un aumento del tasso di sostituzione dei vecchi terminali, vero mercato basilare

per i prossimi anni.

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