Handspring tra annunci e ritardi

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Redazione
Pubblicato il 17 gen 2002

Handspring, una delle maggiori

società produttrici di palmari al Mondo, ha annunciato di aver firmato un importante

accordo per la fornitura dei PDA della gamma Treo a mm02,

divisione mobile di British Telecom. Con questo accordo le società del gruppo

mm02, ovvero BT

Cellnet nel Regno Unito, Viag

Interkom in Germania, ESAT

Digifone in Irlanda e Telfort

in Olanda, potranno offrire ai loro clienti il nuovo Handspring Treo, PDA basato

su Palm OS dotato di funzionalità telefoniche. Dapprima Treo sarà offerto in

versione GSM, ma in seguito sarà possibile un upgrade al GPRS. I primi Treo

dovrebbero fare la loro comparsa nei negozi di mm02 entro i primi giorni di

febbraio.

Il Treo 180g di Handspring

Non ci sono solo buone notizie,

però, per Handspring. Infatti proprio l’obbligo di rifornire le catene distributive

di mm02 ha costretto la società di Mountain View a rimandare l’uscita del Treo

negli USA, a causa dei ritardi nella catena di produzione della proprio fabbrica

messicana, per la mancanza di alcuni non meglio specificati componenti elettronici.

Donna Dubinsky, amministratore delegato di Handspring, si è detta dispiaciuta

per gli utenti statunitensi, che potranno acquistare il Treo solo on line durante

il mese di febbraio e solo in quantitativi ridotti, mentre per la vera uscita

sul mercato si dovrà attendere che si risolvano i problemi di produzione, non

prima, quindi, del mese di marzo.

La scelta di favorire la distribuzione

europea rispetto a quella americana, contraria alle solite leggi di mercato,

è stata spinta, oltre che dall’accordo con mm02, anche dalla maggiore diffusione

del GSM in Europa rispetto agli USA, nonostante Handspring abbia anche in patria

ottimi rapporti con vari operatori GSM come Cingular

Wireless e Voicestream.

Molte delle speranze future di Handspring si basano proprio sulla serie Treo,

che segna una vera e propria svolta nella storia della società. Per la prima

volta, infatti, anche Donna Dubinsky ha ammesso che la produzione di PDA potrebbe

essere abbandonata, per concentrarsi su quella di smart phones, come, appunto,

il Treo. Lo stesso fatto che la serie Treo non supporti i moduli Springboard,

da sempre cavallo di battaglia della società californiana, fa capire quale siano

le reali intenzioni per il futuro.

Per ciò che riguarda Treo, a vedere

per primi la luce sul mercato saranno i due modelli 180 e 180g, identici tra

loro, eccetto per la presenza di una tastiera QWERTY integrata nel modello 180,

rispetto al software Graffiti presente nella versione 180g. Ambo i modelli dovrebbero

costare all’incirca 450 Euro nelle confezioni marchiate dagli operatori mobili.

Per la seconda metà del 2002, invece, è previsto l’arrivo del Treo 270, con

display a colori ed un numero maggiore di funzioni. Il modello 270 dovrebbe

costare circa 650 Euro, sempre offerto in bundle da qualche operatore. Il target

ideale della serie Treo sarà, almeno inizialmente, la fascia business del mercato,

soprattutto la piccola e media impresa, che cerca con assiduità prodotti con

funzionalità wireless integrate.

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