Guerra negli USA allo spamming sui telefonini

R
Redazione
Pubblicato il 18 apr 2000

È guerra aperta negli Stati Uniti contro lo spamming

sui cellulari, ovvero l’abitudine di inviare agli utenti numerosi messaggi contenenti

segnalazioni pubblicitarie.

La goccia che sembra aver fatto traboccare il vaso

è stato l’invio, da parte di un’azienda che vende accessori per cellulari,

di centinaia di migliaia di messaggi ai clienti della AT&T Wireless, una

delle più importanti aziende telefoniche americane.

Dopo questo episodio è cresciuto a dismisura

il numero di persone che si sono attivate perchè vengano approvate al

più presto delle leggi che facciano diventare lo spamming sui cellulari

una pratica illegale, in quanto costituisce un’irritante violazione della privacy

di chi riceve questi messaggi.

I responsabili di Plugout,

il sito responsabile dell’ultimo spamming di massa, si sono giustificati dicendo

che le piccole realtà, in mancanza di capitali, devono essere creative

per uscire dell’anonimato e ricorrere alle forme di promozione più insolite.

Dopo il polverone scatenato dalla vicenda non è difficile immaginare

che la notorietà e le vendite per questa azienda siano aumentate notevolmente.

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