Gruppo di studio in Francia per i dispositivi anti cellulare

R
Redazione
Pubblicato il 20 mag 2002

Dopo la proposta di legge dello

scorso anno che intendeva introdurre l’utilizzo di dispositivi per il bloccaggio

dei cellulari in determinate zone, l’ART,

l’autorità francese sulle telecomunicazioni, ha disposto la creazione di una

commissione ad hoc, per studiare i possibili utilizzi di tali dispositivi in

vista di una futura entrata in vigore del provvedimento.

A seconda delle discussioni interverranno

presso la commissione ministri, rappresentanti degli operatori mobili, rappresentanti

dei consorzi teatrali e cinematografici. Il tutto servirà a tirare le somme

per verificare una possibile introduzione di tali dispositivi.

I problemi principali legati a

tale introduzione sono quelli prettamente concernenti la sicurezza, che secondo

i detrattori di tale apparecchi, verrebbe meno in caso di bisogno, vista l’impossibilità

di usare il telefonino. La commissione valuterà se la presenza di un determinato

numero di apparecchi telefonici pubblici all’interno dei luoghi schermati possa

effettivamente venire incontro a tale problematica.

Si dovrà valutare con attenzione

la portata di questi dispositivi, onde evitare di schermare zone o luoghi al

di fuori dell’area da proteggere. Infine si dovrà tenere conto delle legittime

proteste degli operatori, che si vedono negare la possibilità di lavoro pur

pagando una concessione governativa che ammette il contrario. Fino alla fine

delle discussioni del gruppo di lavoro i dispositivi di bloccaggio resteranno,

comunque, proibiti su tutto il territorio francese.

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