Google Maps si allarga offline

Disponibili le istruzioni vocali di guida anche senza connessione. E gli sviluppatori hanno nuovi strumenti.

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Redazione
Pubblicato il 8 giu 2015

Sin dal suo lancio Google Maps si è dimostrato di essere

uno dei strumenti più utili per i dispositivi Android. Google è stata sempre

attenta ad aggiornare il suo servizio di mappe: in occasione della conferenza I/O e a due mesi dall’annuncio della Places

API, disponibile in beta per gli sviluppatori mobile, Google ha ufficialmente

lanciato la release per iOS.

app GMaps con funzione turn by turn offline

GMaps

Oltre all’estensione dei servizi sul traffico ad altre

città, come Città del Messico e alcune città dell’India, l’app Maps di Google

prevede ora il funzionamento in modalità offline. Fino ad ora era solo possibile

salvare porzioni di mappe, ma con i nuovi aggiornamenti sarà possibile eseguire

ricerche di luoghi nelle mappe offline, oltre ad ottenere orari di apertura e

chiusura di esercizi. 

La navigazione turn-by-turn funziona ora in modalità offline, consentendo agli utenti di

viaggiare all'estero potendo fare affidamento su Google Maps quando

necessario anche in assenza di una connessione dati, o agli utenti con piani

dati limitati di non consumare traffico per la navigazione delle mappe. L'aggiornamento

turn-by-turn dovrebbe essere disponibile entro fine anno.

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Per quanto concerne la Places API, questa consente agli

sviluppatori di aggiungere dati di localizzazione alle proprie applicazioni avendo

accesso ai database di Google. Anziché essere costretti ad ragionare in termini

di coordinate (latitudine/longitudine), gli sviluppatori possono attribuire

nomi reali ai posti, nei loro servizi di mappe, tra cui nomi di ristoranti, di hotel

ecc. I dati possono includere nome, indirizzo, numero di telefono, sito web e

altre informazioni chiave.

In sostanza gli sviluppatori di App possono ora permettere

ai propri utenti di individuare una posizione specifica, di usare il

completamento automatico durante la digitazione dei toponimi. Gli sviluppatori

possono inoltre aggiungere manualmente luoghi rilevanti per uno specifico

gruppo di utenti.

L'API, inizialmente a disposizione degli sviluppatori web ed

in seguito a quelli Android, è ora completatmente aperta anche agli sviluppatori iOS, fino ad

ora costretti a subire il marchio "beta".

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