Gli 'Hot Spot' connessi alle reti di telefonia mobile

R
Redazione
Pubblicato il 13 mar 2001

Gli ‘Hot Spot’ sono l’ultimo ritrovato per quanto

riguarda i servizi di telecomunicazione in paesi come la Scandinavia e la Svezia.

Con una scheda PCMCIA per le reti wireless LAN e un abbonamento (la compagnia

telefonica Telia lo offre a 120 dollari al mese) è possibile poi collegarsi

gratuitamente con un computer portatile agli ‘Hot Spot’ installati dal gestore

negli aeroporti, negli hotel e nei ristoranti.

Alcune aziende stanno ora pensando di rendere questa

tecnologia per l’accesso ad Internet ancora più flessibile, realizzando

schede in grado di collegarsi indistintamente agli ‘Hot Spot’ oppure alle reti

GSM o GPRS. ‘La possibilità di roaming fra le due tecnologie semplificherà

la vita degli utenti, i dispositivi saranno capaci di trovare da soli la migliore

connessione disponibile’, dichiara Crister Holm, uno dei responsabili del Compaq

Wireless Centre di Stoccolma.

Holm prevede che il roaming fra le reti wireless

LAN e quelle dei gestori di telefonia mobile GPRS e UMTS sarà uno degli

argomenti più discussi dei prossimi tre anni sia in Europa che negli

Stati Uniti, a patto che gli utenti si abituino ad utilizzarle. ‘Serve più

tempo alla gente per abituarsi ad una nuova tecnologia, che alla tecnologia

per abituarsi agli utilizzatori’, commenta Holm.

Non perderti neanche un'offerta: risparmia con il nostro canale Telegram
Seguici su Telegram
Ti consigliamo anche