Galaxy Note 10 avrà una feature di P30 Pro, forse

Probabilmente, Samsung sarà pronta a montare su Galaxy Note i suoi nuovi pannelli in grado di trasformare le vibrazioni in suono, come su P30 Pro.

Galaxy Note 10 avrà una feature di P30 Pro, forse
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Carla Stea
Pubblicato il 19 giu 2019

Ve ne abbiamo parlato mesi fa, il colosso sud coreano stava mettendo a punto dei particolari display in grado di trasformare le vibrazioni in suono: promessa mantenuta, i pannelli sono stati presentati per la prima volta al CES 2019 ed hanno già fatto il loro debutto a bordo di un prodotto finito, ovvero Samsung Galaxy M40. Il prossimo obiettivo sarebbe quello di portarli a bordo di Galaxy Note 10. La fonte dell’indiscrezione è l’affidabile leaker Ice Universe.

Galaxy Note 10: la novità che non è nuova

Sicuramente la feature che potrebbe accompagnare il prossimo phablet con la penna è interessante, ma non è di certo una novità, quello che speriamo è che rappresenti comunque uno step in avanti a riguardo dello sviluppo della tecnologia di trasmissione di suoni attraverso le vibrazioni emesse dal display.

Il primo device a utilizzare la tecnologia piezoelettrica per questo scopo è stato Xiaomi Mi Mix: l’esperimento si è rivelato purtroppo fallimentare, tanto da portare il colosso cinese a ritornarne alla classica capsula auricolare al momento di lanciare le edizioni successive. La qualità era del tutto insufficiente.

Ci hanno riprovato Huawei ed LG quest’anno. A riguardo di G8 non possiamo raccontarvi niente, poiché non abbiamo avuto modo di provarlo a fondo, ma siamo in grado di confermarvi che su P30 Pro la tecnologia lavora abbastanza bene, anche se non è paragonabile alla qualità di una classica capsula auricolare.

La stessa Samsung ha azzardato a implementare la novità, come anticipato, su un suo device. Si tratta del medio di gamma Galaxy M40, che – stando a quanto appreso da chi lo ha già testato – non avrebbe una gran qualità dell’audio in chiamata. Siamo abbastanza sicuri però che – qualora il colosso sud coreano decidesse di adottare la soluzione su Note 10 – certamente utilizzerebbe una sistema più performante per evitare di deludere le aspettative. Ormai abbiamo una data di lancio, mancano meno di un paio di mesi e poi il nuovo phablet con la penna non avrà più segreti.

La ricerca spasmodica del bordo sottile

Se qualcuno si sta chiedendo per quale motivo i produttori cercano di far emettere suoni ai display dei loro smartphone, la risposta è semplice ed è la stessa che giustifica l’esistenza dei vari meccanismi per nascondere la fotocamera e dei lettori d’impronte digitali posizionati sotto lo schermo.

Gli OEM cerca di accontentare il pubblico e il pubblico vuole display sempre più ampi, rapporti schermo/cornice sempre più ampi e device di dimensioni contenute: l’unica strada possibile è quella di cercare escamotage per sistemare i sensori, le fotocamere e le capsule auricolari che, fino a un paio di anni fa, trovavano posto indisturbati sulle cornici intorno agli schermi.

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