Ericsson realizza centro di ricerca in Cina

R
Redazione
Pubblicato il 28 lug 2000

Sembra proprio inevitabile che una dopo l’altra,

tutte le aziende che hanno a che vedere con il mondo della telefonia cellulare

finiscano per essere allettate dalle straordinarie previsioni di crescita del

mercato cinese e che decidano di investire in questo paese.

Gli svedesi di Ericsson non potevano costituire

un’eccezione ed hanno annunciato di voler realizzare in Cina, insieme alla compagnia

telefonica Smartone

Telecommunications Holdings Limited, un centro di ricerca per lo sviluppo di applicazioni e servizi basati sulla

tecnologia GPRS, l’evoluzione dell’attuale sistema GSM che consente di migliorare

le prestazioni nella trasmissione delle informazioni.

‘Siamo fermamente intenzionati ad aprire altri

centri di ricerca in Cina, per sostenere lo sviluppo di nuove applicazioni nel

campo della trasmissione delle informazioni’, ha dichiarato Stephen Yeung, amministratore

delegato della filiale cinese di Ericsson. In Cina, come del resto anche nel

nostro paese, grande è l’attesa per la partenza dei servizi GPRS. Smartone

è da qualche settimana impegnata ad aggiornare la propria rete radiomobile,

in previsione dell’arrivo dei telefoni cellulari compatibili con questa tecnologia.

Nonostante si profili all’orizzonte l’arrivo dei

sistemi di telefonia mobile di terza generazione (in Italia avremo l’ UMTS)

secondo Ian Stone, funzionario per Ericsson in Cina, gli investimenti e le ricerche

per la tecnologia GPRS sono giustificabili. Non si tratta infatti di una tecnologia

di transizione, ma di uno standard che durerà per almeno 5 o 6 anni.

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