Ericsson in tribunale per i bugs dei cellulari

R
Redazione
Pubblicato il 22 ott 2001

Non bastavano le cause intentate

in diversi paesi contro le case costruttrici per i possibili rischi per la salute

che arrecherebbero i telefonini. Anche i malfunzionamenti dei prodotti potrebbero

essere causa di questioni legali. È il caso di un uomo d’affari di Pechino,

Yang Jianchu, che ha citato Ericsson in tribunale perché i continui guasti del

proprio T18sc (versione per il mercato asiatico del nostro T18)

gli avrebbero fatto perdere moltissime occasioni di lavoro. L’uomo ha chiesto

quindi un risarcimento di 16.000 Euro alla casa svedese.

Non si tratta di un caso isolato,

altre 15 persone sarebbero pronte ad intentare cause simili. La risposta di

Ericsson alla causa è stata chiara. Il cellulare in questione è stato riparato

sei volte, in diversi periodi. Evidentemente i continui malfunzionamenti sono

da imputare all’imperizia del proprietario. Ericsson ha, inoltre, aggiunto che,

sebbene comprenda lo stato d’animo del cliente, reputa che la cifra richiesta

sia realmente eccessiva, rispetto all’accaduto. Il fatto potrebbe rivelarsi

molto pericoloso per tutte le case costruttrici. Se tutte le persone che accusano

malfunzionamenti ai propri terminali dovessero intentare causa alla casa di

produzione, i tribunali si riempirebbero di migliaia di procedimenti legali.

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