Due nuove tariffe per i telefonini di Wind

R
Redazione
Pubblicato il 2 nov 2000

Scateneranno non poche polemiche

da parte degli utenti le due nuove tariffe ‘WindFreÈ per la telefonia mobile

appena presentate da Wind alla rete dei propri rivenditori, che con l’introduzione

di un ‘costo di ricarica’ di 10 mila lire sembrano voler tradire quello che

fino a ieri era uno degli elementi distintivi di questa compagnia telefonica:

nessun canone o costo aggiuntivo.

Free‘ e ‘Free Time‘, questo il nome

dei due nuovi profili tariffari per le ricaricabili Wind , prevedono infatti

un ‘costo di mantenimento’ di 10 mila lire, così lo ha definito il gestore,

che il cliente andrà a pagare ad ogni operazione di ricarica.

Con le attuali possibilità di ricarica offerte

da Wind, si pagherebbero quindi 50 o 100 mila lire per ottenere rispettivamente

40 o 90 mila lire di credito a disposizione per le chiamate, un rapporto in

questo caso ancora più sfavorevole di quello previsto delle compagnie

telefoniche concorrenti, dove il costo di ricarica incide in maniera inferiore

sull’importo che finisce sulla scheda (60 o 110 mila lire per avere rispettivamente

50 o 100 mila lire di credito).

  • Wind Free

    6 lire/sec per le chiamate dirette ai telefoni cellulari

    (pari a 300 lire al minuto + IVA) e 10 lire/sec per

    le chiamate dirette alla rete fissa (500 lire al minuto

    + IVA)

  • Wind

    Free Time

    6 lire/sec per le chiamate dirette ai telefoni cellulari

    e ai numeri della rete fissa dalle 16:00 alle 9:00 (pari

    a 300 lire al minuto + IVA) e 10 lire/sec dalle 9:00

    alle 16:00 (500 lire al minuto + IVA)

Nessuno

sconto per le chiamate che superano i 4 minuti di durata

– costo di ‘mantenimento’ di 10 mila lire ad ogni operazione

di ricarica

Ad essere sinceri nel corso della

presentazione delle nuove tariffe, i rivenditori presenti alla convention

sono stati i primi a mostrare qualche perplessità riguardo la decisione

di inserire il costo di ricarica e su come avrebbero poi giustificato questa

scelta ai propri clienti.

Nel caso le nuove tariffe dovessero

essere adottate integralmente, senza alcuna modifica dell’ultimo momento,

ci chiediamo in che cosa consista la ‘libertà’ da cui deriva il nome

di ‘FreÈ e ‘Free Time’, forse essere liberi di pagare ? Si spera solo che

l’introduzione di queste due tariffe non sia solo il primo passo di un progetto

che porti il costo di ricarica in tutti i profili che il gestore presenterà

in futuro.

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