Dimmi come scrivi un SMS e ti dirò chi sarai

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Redazione
Pubblicato il 12 ago 2002

Una ricerca di mercato condotta

per conto di Woolworths

ha rivelato che le diverse modalità di scrittura di un SMS da parte di un bambino

contraddistingueranno la futura carriera che questi intraprenderà. Lo studio

è partito dall’osservazione di quattro diverse categorie nelle quali le persone

possono dividersi utilizzando il cellulare: creativi, controllori, facilitatori

e precisi.

I creativi sono soliti utilizzare

un preciso slang per scrivere messaggi, condito da abbreviazioni varie. Usano

le maiuscole e le minuscole indifferentemente, personalizzano le proprie suonerie

ed il display e perdono spesso il cellulare. Questi comprendono attori, designer,

pubblicitari, direttori marketing. I controllori usano sempre le maiuscole e

non usano alcuna abbreviazione, ma scrivono messaggi molto corti. Sono soliti

avere suonerie molto alte e parlare ad alta voce in pubblico al telefonino.

Sono militari di professione, avvocati o responsabili vendite.

I facilitatori usano sempre le

minuscole e sono soliti utilizzare molti emoticon. Esternamente amano corredare

il cellulare con cover personalizzate e usano quasi sempre solo l’avviso di

chiamata a vibrazione per non disturbare. Comprendono infermieri, assistenti

personali, balie. I precisi usano le maiuscole, la punteggiatura è sempre perfetta

e non perdono mai il cellulare. Sanno sempre dove si trova e sono soliti parlarvi

tenendolo appoggiato tra il volto e la spalla, senza usare le mani. Sono insegnanti,

impiegati, agenti di pubblico servizio. Secondo gli psicologi che hanno condotto

lo studio, le modalità di scrivere un SMS restano immutate nel tempo, dando

quindi la possibilità di individuare con una certa probabilità le mansioni che

quel bambino effettuerà da adulto.

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