Dal 1° luglio Wind ed Infostrada saranno una sola società

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Redazione
Pubblicato il 17 mag 2001

L’annuncio era atteso da tempo.

Tommaso Pompei, amministratore delegato di Wind, ha affermato ieri che tutto

è pronto per la completa integrazione tra Wind ed Infostrada, che dovrebbe avvenire

a partire dal primo luglio. La comunicazione è stata data ai margini della tavola

rotonda organizzata da Solving International sul tema ‘Telecomunicazioni, sfide

tecnologiche e nuovi modelli di business’.

Pompei ha aggiunto che il marchio

Infostrada continuerà ad essere utilizzato per la telefonia fissa, avendo già

raggiunto un’ampia diffusione sul mercato, mentre Wind si occuperà della sezione

mobile e della convergenza. Il settore Internet sarà interamente affidato a

IOL (Italia On Line). La nuova Wind integrerà perfettamente le due precedenti

società, comprese le reti. Proprio a causa di questa totale integrazione, secondo

Pompei, si sono verificati dei ritardi, ma era ovvio, vista la difficoltà di

creare una sola struttura da due realtà distinte e separate quali erano Wind

ed Infostrada.

A partire dal primo luglio inizieranno

le varie operazioni finalizzate allo sbarco a Piazza Affari. Pompei conta di

lanciare la società in Borsa entro la fine dell’anno, ma molto dipenderà dallo

stato del mercato in quel momento. Inoltre si dice fiducioso sui dati dell’ultimo

trimestre di Wind, che segnalano un aumento dei ricavi dell’80%, ma anche un

aggravio del deficit del 24.8%.

Secondo il numero uno di Wind ci

vorranno ancora diversi anni affinché l’ UMTS si affermi nel mercato di massa.

Wind ha già iniziato la posa delle prime infrastrutture di rete e conta di essere

pronta per il lancio commerciale entro il primo semestre del 2002, in attesa

del boom del mercato, che dovrebbe avvenire intorno al 2004. Il problema non

è solo la rete, ma anche la mancanza di terminali e di servizi a valore aggiunto

di un certo interesse. I test dei primi servizi UMTS dovrebbero avvenire entro

il 2002 nelle principali città.

Pompei ha concluso commentando

la questione dello scorporo della rete di Telecom Italia, un passaggio obbligato

verso una vera liberalizzazione del mercato. Per l’amministratore delegato di

Wind la questione non può essere risolta solo tra Telecom e gli altri operatori,

ma vi è bisogno di un intervento da parte degli organi competenti, Authority

ed Antitrust.

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