Crollano le vendite di cellulari in Giappone

R
Redazione
Pubblicato il 25 feb 2002

Dopo anni di tumultuosa crescita, per il settimo

mese consecutivo il mercato nipponico dei telefoni mobili è in calo. Si tratta

di un calo alquanto consistente, fino a prefigurarsi come un vero e proprio

crollo. Il mese di dicembre 2001 ha fatto registrare poco più di tre milioni

di nuovi terminali, oltre il 65% in meno dello stesso mese del 2000.

Si è trattato del calo più consistente mai fatto

registrare dal mercato giapponese. I motivi sono diversi. In primis il rallentamento

dell’economica nipponica, poi la saturazione del mercato, infine la scarsa crescita

di nuovi utenti. Nonostante il lancio del primo servizio 3G del mondo, ciò non

è bastato a far aumentare le vendite. A farne le spese tutti i maggiori costruttori

locali, in testa Matsushita,

che ha dichiarato di aver rivisto al ribasso le proprie quote di mercato per

il 2001. Matsushita, che nel 2001 deteneva il 27% del mercato nipponico, aveva

preventivato di scendere al 18% durante il 2002. Adesso la quota reale sarebbe

il 17%, ma potrebbero avvenire ulteriori cali.

Le motivazioni di tale discesa sono da vedere nei

problemi che hanno accompagnato l’uscita di alcuni terminali, in particolare

quelli della serie 211 per il servizio i-Mode di NTT DoCoMo, stretto alleato

di Matsushita. Il management dell’azienda del Sol Levante si aspetta di aumentare

le proprie vendite a partire dal 2003,

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