Cresce lentamente la banda larga in Italia

R
Redazione
Pubblicato il 7 gen 2002

Davvero poco incoraggiante il rapporto

dell’istituto Gartner per quanto riguarda lo sviluppo in Italia delle connessioni

a banda larga. Se nel nosro paese solo lo 0,5% della popolazione ha adottato

una connessione ADSL, negli Stati Uniti gli utenti a banda larga sono ben 21

milioni, pari all’8% della popolazione.

Ben diversa l’opinione dell’ Assinform,

l’associazione che raccoglie le aziende di informatica e telecomunicazioni,

che prevede una rapida espansione delle reti a banda larga in Italia, con oltre

7 milioni di chilometri di fibra ottica installate. Secondo i dati presentati

dall’associazione le reti a fibre ottiche sono in forte crescita, soprattutto

se si considerano i progetti di Metropolitan Area Network in corso di realizzazione.

I chilometri di fibra ottica sono passati da circa 4.3 milioni di chilometri

del primo semestre del 2001 a più di 5 milioni, con una crescita pari al 17%.

Telecom Italia è l’operatore

che attualmente può vantare l’estensione maggiore della rete a fibre

ottiche, pari a circa il 60%; la concorrenza non sta comunque a guardare e guadagna

posizioni, con il 40,6% di fibre posate. Nel corso del 2002 l’incremento dei

chilometri di fibra posata sarà di oltre il 25%, soprattutto grazie al

potenziamento delle Metropolitan Area Network (33,3%).

Al Sud della penisola e nelle isole

la percentuale di fibra posata è solo dell’11,5. Al Nord-est, invece, si ha

un 27%, mentre il Nord-ovest e il Centro primeggiano rispettivamente con il

30,8% e il 30,7%. Le difficoltà per lo sviluppo della rete a banda larga

in Italia sono diverse e spesso sono legate alle normative di alcuni enti locali,

che hanno ostacolato l’espansione del sistema.

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