Colaninno vuole il canone Telecom a 27 mila lire

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Redazione
Pubblicato il 16 ott 2000

Roberto Colaninno, presidente ed amministratore

delegato di Telecom Italia, è tornato alla carica questo fine settimana

sulla questione dell’aumento del canone, nel corso di un convegno sulle reti

organizzato a Caltanisetta dalla Marconi.

Secondo Colaninno, il canone per la telefonia fissa

andrebbe portato dalle 19 mila lire attuali a 27 mila lire, per riequilibrare

il deficit di 4.500 miliardi che Telecom Italia dichiara ogni anno per la gestione

della rete.

‘Andiamo a fare i conti della rete Telecom per

vedere se quelli che Colaninno cita sono costi reali’, commenta Salvatore Cardinale,

ministro per le Comunicazioni. ‘Se così è, se effettivamente perde

4500 miliardi, allora ha ragione’.

‘È necessaria la separazione contabile – commenta

Michele Preda, amministratore delegato di Albacom – in questo modo si possono

fare i calcoli sui costi di interconnessione che ci risultano essere di gran

lunga più bassi di quelli che noi paghiamo. Oggi c’è il rischio

che l’utente finale paghi meno di quello che noi paghiamo a Telecom Italia’.

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