Cities On Line investe 200 miliardi in fibre ottiche

R
Redazione
Pubblicato il 13 ott 2000

Cities

On Line ha annunciato l’inizio dei lavori per la realizzazione di una rete

italiana a fibre ottiche, un progetto che prevede la creazione di collegamenti

nella regione Sicilia e nel tratto tra la Sicilia e la regione Lazio.

Alcatel provvederà alla consegna ‘chiavi in mano’

dei primi 1742 chilometri di rete, installata su tratte terrestri e marine,

con una spesa di circa 200 miliardi di lire.

Lo scavo, la fornitura e la posa in opera di cavi

in fibra ottica sarà possibile grazie anche a una convenzione generale con l’Anas

siglata il 4 agosto 2000 e che riguarda tutto il territorio nazionale. Il

progetto prevede la messa in opera di 2690 chilometri di rete, 1249 dei quali

disponibili entro la metà dell’anno prossimo.

Le rete è progettata per soddisfare requisiti

di scalabilità, affidabilità e flessibilità ed è tra le prime ad utilizzare

la tecnologia DWDM, che consente un elevato aumento della capacità di trasmissione

senza sacrificare la semplicità operativa del network e la sua robustezza.

La realizzazione dell’infrastruttura consentirà

a Cities On Line, dallo scorso luglio titolare di licenza individuale per l’installazione

e la fornitura di reti di telecomunicazione aperte al pubblico, di disporre

di un unico mezzo trasmissivo in grado, attraverso la banda larga, di gestire

tutti i servizi propri di una Internet e Telecommunication Company e di entrare

nei mercati per la fornitura di banda su larga scala.

‘In Sicilia – spiega Mazzola, presidente e amministratore

delegato di Cities On Line – giungono i principali cavi provenienti dalle direttrici

transatlantiche, transpacifiche e che vanno verso il sud est asiatico e l’Africa:

cablando l’Isola e collegandola con Roma, porteremo questa enorme capacità

di trasporto d’informazioni verso l’Italia e tutti i paesi europei’.

Anche ‘ i gestori

UMTS inevitabilmente dovranno rivolgersi a chi come noi è in grado di

offrire grandi flussi di connettività perchè, con 30 milioni di

utenti previsti in Italia, sarà indispensabile una rete capace di canalizzare

questa enorme quantità di informazioni’, conclude Mazzola.

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