Cardinale - salvaguardiamo la telefonia italiana

R
Redazione
Pubblicato il 1 feb 2000

‘Il caso Vivendi-Vodafone- Mannesmann dimostra

che nel mondo ci sono forze finanziarie pronte a spendere qualunque cifra per

crescere nel settore delle telecomunicazioni. Quindi è importante restare

vigili, per evitare colonizzazioni dall’estero’. Lo afferma Salvatore Cardinale,

ministro delle Comunicazioni, in un’intervista rilasciata a ‘La Repubblica’.

‘La sfida per il supertelefonino Umts – continua

Cardinale – sarà la gara dell’anno. Come governo ne siamo consapevoli

e perciò prendo un impegno: la graduatoria con i vincitori sarà

pronta prima delle vacanze estive e la sperimentazione potrà partire

subito’.

La gara – precisa il ministro – è per cinque

licenze ‘e non una di più. Nella banda Umts restano delle frequenze residue,

ma non sarebbero sufficienti per un sesto operatore. E poi non è detto

che il mercato abbia spazio per sei operatori”.

Cardinale spiega poi perchè per la gara

è stata scartata l’asta. ‘Se abbiamo scelto la licitazione privata –

afferma – è per rispetto degli utenti e per evitare colonizzazioni dall’estero.

Questo non vuol dire che le scelte saranno fatte a caso. La gara la gestirà

un advisor che sarà individuato con una gara europea’.

Quanto ai tempi, ‘la prossima settimana si riunirà

per la prima volta il Comitato dei ministri per l’Umts (ne fanno parte D’Alema,

Cheli, Cardinale, Letta, Amato, Mattarella e Bassanini – ndr). Dopo un’altra

settimana ci sarà il bando per l’advisor’.

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