Calo consistente delle vendite nel 2001

R
Redazione
Pubblicato il 13 mar 2002

Le vendite globali del 2001 di

nuovi cellulari si sono fermate a 399.6 milioni, con un calo del 3.2% rispetto

all’anno precedente. Lo studio è stato fatto dalla società specializzata Gartner

Dataquest. Dal 1996 al 2000 vi sono stati degli aumenti medi annuali nelle

vendite del 60%, anche per questo motivo il calo del 2001 è ancora più significativo.

I motivi di tali cali risiedono

perlopiù nella crisi generale economica, che ha portato gli operatori a ridurre

o a rimuovere del tutto i sussidi per l’acquisto di nuovi cellulari. Per ciò

che concerne le posizioni di mercato, continua a rafforzarsi Nokia, che arriva

al 37% del totale, mentre al secondo posto si conferma Motorola con il 14.8%,

che fa registrare un’ottima performance in Cina, dove diventa il primo costruttore,

e nel mercato CDMA americano. Al terzo posto troviamo Siemens, con il 7.4% del

mercato, mentre al quarto posto si piazza Samsung, che ha fatto registrare la

miglior performance generale, con un aumento di oltre il 36%, grazie al quasi

monopolio del mercato interno ed alla ottima diversificazione dei propri prodotti.

Ericsson, ancora senza Sony, si ferma al quinto posto, con il 6.7% del mercato,

gravata dalla pessima situazione economica e dal consistente calo fatto registrare

nella prima parte dell’anno.

Stagnanti anche le vendite dei

nuovi terminali GPRS, soprattutto a causa delle pessime situazioni delle reti

e della scarsità di nuovi servizi. L’unica ventata di novità si è avuta esclusivamente

con l’arrivo dell’Ericsson T68,

primo terminale con display a colori, che ha fatto registrare un’ottima performance

alla fine del 2001. Nonostante i segnali della prima parte del 2002 non siano

incoraggianti, vi sono dei cenni di ripresa, che potranno essere confermati

con l’arrivo sul mercato dei nuovi smart phones.

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