C'è un antifurto (inutilizzato) in ogni telefonino

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Redazione
Pubblicato il 26 feb 2001

Sono veramente in pochi a sapere che in ogni telefono

cellulare GSM esiste un efficace antifurto che potrebbe sconfiggere la microcriminalità,

rendendo praticamente inutilizzabili i cellulari rubati.

L’ IMEI (International Mobile Equipment Identity),

il codice che identifica in modo univoco ogni telefono cellulare, potrebbe essere

infatti trasformato con estrema semplicità in un potente deterrente:

in caso di furto sarebbe sufficiente comunicare ai gestori l’ IMEI del proprio

telefonino (a proposito, per visualizzarlo è sufficiente digitare il

codice *#06#) affinchè in una manciata di minuti possa essere disposto

un blocco che impedirebbe all’apparecchio di collegarsi alla rete.

Perchè il blocco degli IMEI possa essere

realmente efficace è necessario che i gestori adeguino le proprie infrastrutture

e soprattutto che venga adottato un database unico (CEIR – Central Equipment

Identity Register), per evitare che un cellulare bloccato da un gestore possa

continuare a funzionare sulle reti delle altre compagnie telefoniche.

Per Mauro Sentinelli, direttore generale di Telecom

Italia Mobile, la soluzione del problema appare comunque complessa: le organizzazioni

criminali, ma anche i tecnici più esperti, sono infatti in grado di modificare

l’ IMEI, annullando gli effetti del blocco. L’archivio dei cellulari rubati

dovrebbe inoltre essere internazionale, per evitare che i cellulari rubati possano

essere venduti all’estero.

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