Bloccate le vendite del Motorola V60 in Cina

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Redazione
Pubblicato il 15 dic 2001

Il Bureau dell’Industria

e del Commercio di Yinchuan, nel nord della Cina, ha disposto il ritiro

dai negozi, in tutta la propria zona di competenza, del nuovo Motorola

V60,

nella versione appositamente realizzata per il mercato cinese. A seguito

di diverse segnalazioni, si è infatti venuto a scoprire la presenza di

gravissimi bugs a livello software nel telefono stesso, che non permettevano

di effettuare e ricevere chiamate, presentavano la data del mese precedente

e facevano bloccare il terminale in caso si tentasse di utilizzare contemporaneamente

l’interfaccia in cinese e quella in inglese.

Tutto è nato dalla segnalazione

di un acquirente, che non riusciva a risolvere i problemi del suo V60,

pagato oltre 550 dollari. L’uomo dapprima si è rivolto a Motorola, che

ha ammesso i problemi ed ha effettuati due diversi aggiornamenti al software

del cellulare, poi al negoziante dove l’aveva acquistato, visto che gli

aggiornamenti effettuati non avevano sortito effetto alcuno, negoziante

che, però, si era rifiutato di sostituire il cellulare.

Visualizza la scheda di questo cellulare

Motorola V60

A questo punto l’uomo ha presentato

denuncia al Bureau dell’Industria e del Commercio della città, che ha disposto

dapprima un test su otto V60, ed una volta constatata la presenza su tutti gli

esemplari dei medesimi problemi, dichiarato il ritiro dal mercato, visto che

il terminale non soddisfala i requisiti di qualità richiesti. Un portavoce di

Motorola ha affermato di riconoscere i problemi del cellulare e che tutti gli

acquirenti saranno adeguatamente risarciti al più presto. Probabilmente, se

la stessa cosa fosse possibile in Europa, ben pochi cellulari rimarrebbero nei

negozi per molto tempo, vista la recrudescenza di problemi software in molti

terminali di ultima fattura.

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