Attenzione alle bollette salate !

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Redazione
Pubblicato il 5 mar 2001

Giulio Savio, giudice di pace di Roma, ha dato

ragione ad un abbonato di Telecom Italia che si era rivolto alla magistratura

per ottenere il rimborso di una bolletta sensibilimente più salata del

solito (di poco superiore al milione di lire).

Dal provvedimento preso dal giudice emerge che

la compagnia telefonica ha ‘l’obbligo di fornire la documentazione relativa

al traffico dell’utente’, stabilendo tra l’altro che il perfetto funzionamento

degli impianti deriva esclusivamente dalle affermazioni del gestore, che non

può avvalersi di disposizioni vessatorie.

Per l’avvocato Giuseppe Lo Mastro, presidente dell’IICA

(Istituto Internazionale per il Consumo e l’Ambiente), si tratta di una sentenza

esemplare (Telecom Italia si è riservata tuttavia la facoltà di

ricorrere in giudizio ) che di fatto elimina l’onere a carico dell’utente di

provare che le bollette non corrispondono ai consumi effettivi: spetterà

quindi alle compagnie telefoniche dimostrare l’esattezza degli addebiti.

Telecom Italia sottolinea in ogni caso che è

prassi consolidata quella di informare tempestivamente l’utenza di improvvisi

aumenti del traffico telefonico, basandosi su un sistema di calcolo la cui efficacia

è stata riconosciuta in ogni sede e grado della magistratura.

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