Arrivano i primi servizi business da Vodafone e Microsoft

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Redazione
Pubblicato il 20 giu 2001

I frutti della collaborazione tra

l’operatore inglese Vodafone ed il colosso informatico Microsoft, sono finalmente

sotto gli occhi di tutti. Da pochi giorni, infatti, le due aziende hanno lanciato

un nuovo servizio mobile dati per utenti business nel Regno Unito.

‘Vodafone Office Live’, questo

il nome del servizio, sarà la piattaforma dalla quale a poco a poco Vodafone

lancerà i propri servizi mobili per le aziende. Il primo servizio disponibile

è Microsoft Outlook, che permette quindi ad ogni utente di accedere alla propria

casella elettronica aziendale, agli appuntamenti dell’azienda ed alla rubrica.

Il servizio è disponibile tramite la rete Vodafone, sia GSM che GPRS, e vi si

può accedere sia con un cellulare che con un PDA, anche tramite WAP.

L’intera piattaforma è basata

sui server di Microsoft Mobile Information 2001, che provvede all’accesso ad

Exchange dell’azienda. Il lancio nel Regno Unito rappresenta una prova, che

se sarà positiva, come si aspettano Vodafone e Microsoft, sarà seguita dal successivo

lancio in tutta Europa ed Asia. Altri sevizi saranno presentati nel Regno Unito

a partire da luglio.

I primi guadagni, secondo le stime

delle due aziende, potranno essere realizzati dopo solo un anno dal lancio del

servizio. Molte aziende si sono dichiarate interessate alla piattaforma. Alcune

hanno già aderito. I costi saranno contenuti e consisteranno in una tariffa

flat mensile, più un tot per ogni utilizzatore iscritto.

Microsoft detiene una piccola parte

della nuova piattaforma, ma certamente la più importante, i contenuti. L’obiettivo

di Microsoft è costruire delle infrastrutture che permettano all’operatore mobile

di sviluppare la propria offerta. I benefici consisteranno nell’aumento del

numero dei clienti, la diminuzione della migrazione di clienti verso altre compagnie

e la possibilità di avere servizi molto differenziati dalla concorrenza.

Secondo Vodafone, Office Live permetterà

di raggiungere quella quota del 25% di incassi generati dai servizi dati, che

molti analisti davano per irraggiungibile, già nel 2004. Inoltre l’esperienza

acquisita con il mercato business permetterà di soddisfare anche il mercato

consumer, che sebbene con un certo ritardo, diverrà quello principale al quale

riferirsi. Ovviamente entrambe le aziende hanno dichiarato che intendono servirsi

delle linee guida emesse dalla GSM Association per gli M-Services.

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