Arrivano i primi cellulari usa e getta negli Stati Uniti

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Redazione
Pubblicato il 10 ago 2001

Si avvicina sempre più la data

di esordio negli Stati Uniti dei primi cellulari usa e getta. Dopo il gran parlare

che si è fatto di questi dispositivi nei mesi scorsi, finalmente il primo di

questi modelli, prodotto da Hop-On Wireless

vedrà la luce nel mese di ottobre. Molti analisti sono scettici, però, riguardo

all’effettivo successo di tali apparecchi. Per far si che le aziende produttrici

abbiano un certo rientro economico, i numeri delle vendite dovranno essere alquanto

elevati. Il mercato dei terminali mobili è già saturo, vi sarà spazio per un

cellulare che dura un’ora e poi dovrà essere gettato?

Anche se molte persone ancora non

ne posseggono uno, il cellulare è ormai un aspetto fondamentale della vita di

tutti i giorni, in quasi tutti i paesi del Mondo. Eppure, proprio l’avvicinamento

del telefonino alla fascia meno abbiente, potrebbe far rianimare un mercato

attualmente in una fase di stagnazione. È quello che dicono i vertici di Hop-On,

che affilano le armi per il lancio del primo cellulare usa e getta. I dirigenti

della società stanno stringendo accordi con diversi operatori mobili per acquistare

pacchetti di chiamate, da vendere con il cellulare. La confezione così messa

sul mercato, quindi, dovrebbe comprendere un dispositivo simile ad un cellulare-giocattolo,

senza tastiera, ma con il riconoscimento vocale. Basterà, quindi, pronunciare

i numeri e partirà la chiamata.

Hop-On afferma che anche diversi

operatori stranieri si sono detti interessati al progetto, anche se per ora

la vendita sarà limitata agli USA. Il costo di ogni cellulare oscillerà tra

i 25 ed i 30 dollari, con un’ora di chiamate da poter effettuare. Una volta

scarico, si potrà scegliere se renderlo per farsene scontare per un altro esemplare

o buttarlo. Ovviamente si potranno solo inoltrare le chiamate, non riceverle.

Altre due aziende, però, Telespree

e Dieceland, hanno in programma altri cellulari usa e getta di diversa concezione.

Telespree metterà in vendita, entro il 2002, un vero e proprio cellulare, capace

di chiamare e ricevere, con la caratteristica di avere dei battery packs ricaricabili,

detti Airclips, con un certo ammontare di chiamate all’interno. Ogni Airclips

darà diritto a mezz’ora di chiamate. Si potrò poi ricaricarlo o comprarne uno

nuovo. In questo modo si offrirà all’utente un cellulare simile in tutto e per

tutto ai modelli normali, ma ad un prezzo notevolmente inferiore, circa 30 dollari.

Dieceland, invece, ha in mente

un progetto ancora più ambizioso. Il suo modello di cellulare usa e getta si

chiama Phone-Card-Phone. Il motivo del nome è presto spiegato. Altro non si

tratta che di un vero e proprio foglio di plastica, con i circuiti telefonici

integrati all’interno, una tastierina e l’aggancio dell’auricolare. Il costo

del cellulare, previsto per gli inizi del 2002, si aggirerà sui 10 dollari.

I dubbi su operazioni marketing di questo tipo permangono. Proprio mentre i

colossi del settore sfornano cellulari sempre più completi e complessi, queste

tre aziende danno vita a dei dispositivi basilari, di una semplicità assoluta.

Ci sarà posto per tutti sul mercato futuro?

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