Arriva sul mercato italiano il nuovo Trium Mondo

R
Redazione
Pubblicato il 21 giu 2001

Entra finalmente in commercio in

Italia il Trium

Mondo di Mitsubishi, il primo ed attesissimo palmare cellulare che per certi

versi rappresenta un’anticipazione dei terminali che arriveranno sul mercato

nei prossimi mesi, con l’affermarsi della tecnologia GPRS prima, e dell’ UMTS

poi. A dire il vero il Trium Mondo, al momento disponibile solo nel listino

dei cellulari Wind ad un prezzo al pubblico di 1.590.000 lire in versione

non marchiata, non ha un supporto GPRS nativo. Per poter utilizzare questa tecnologia,

ci ha assicurato Mitsubishi, sarà necessario un aggiornamento software

da effettuare nelle prossime settimane presso un centro di assistenza, pagando

comunque una piccola somma per l’intervento.

Nella confezione, oltre al telefono

e all’alimentatore, troviamo l’auricolare stereo, la base per il collegamento

ad una porta seriale del nostro computer (è possibile trasferire dati

anche tramite la porta infrarossi presente sul palmare) per sincronizzare i

dati presenti nella memoria del telefono e per aggiungere nuove applicazioni

(non dimentichiamo infatti che si tratta di un palmare dotato di sistema operativo

Windows CE), una custodia protettiva e la manualistica, compresa quella relativa

al sistema operativo Microsoft.

Per iniziare ad utilizzare il Trium Mondo non è

sufficiente inserire la propria SIM Card, collegare la batteria e premere il

tasto di accensione, come ci aspetteremmo di fare con un comune telefono cellulare.

Trattandosi di un palmare dovremo completare una breve procedura di setup, per

calibrare il touchscreen, inserire i nostri dati ed infine importare dalla carta

SIM eventuali numeri all’interno della memoria del palmare. Parlando di memoria

chi è già abituato ad utilizzare un palmare basato sulla piattaforma

Pocket PC e magari dispone di un cospicuo numero di applicativi software addizionali,

non si troverà sicuramente a proprio agio con soli 16MB di memoria non

espandibili, una limitazione che rende quasi superflua la presenza del MediaPlayer

di Microsoft, in grado di riprodurre anche brani musicali in formato MP3. La

memoria in dotazione consente comunque alla stragrande maggioranza degli utenti

di gestire al meglio le molteplici funzionalità e gli applicativi di

questo smartphone, fra cui le versoni ‘pocket’ dei più celebri programmi

di Microsoft (Word, Excel, Reader ed Internet Explorer), che permettono anche

al più impegnato uomo di affari di continuare ad essere produttivo ovunque

si trovi. Da segnalare anche la funzione, utile a bordo degli aerei, con cui

disabilitare il telefono e continuare a lavorare con il palmare.

Lo schermo a cristalli liquidi

è di tipo monocromatico, con retroilliminazione e una risoluzione di

240 x 320 punti. Se da un lato non può essere paragonato a quello di

altri palmari come l’ iPaq di Compaq, dall’altro ha permesso a Trium di ottenere

un’autonomia che non ha nulla da invidiare a quella dei telefoni cellulari (100

ore in stand by, 3 ore di conversazione), a patto ovviamente di non abusare

della retroilluminazione o delle applicazioni di trasmissione dati.

Al pari del computer palmari basati sul sistema

operativo di Microsoft, anche sul Trium Mondo sono presenti una serie di tasti

funzione con cui lanciare le applicazioni più utilizzate. Il primo tasto

a sinistra di default è assegnato al telefono, che dal palmare viene

visto come una normale programma da mandare in esecuzione. Il telefono si presenta

con una schermata in cui viene simulato l’aspetto di un cellulare convenzionale,

compreso lo spazio per il display e la tastiera, ovviamente ‘virtuale’, da azionare

tramite lo stilo oppure in maniera più sbrigativa anche con le dita.

È possibile scegliere fra tre differenti ‘skin’, con cui personalizzare l’aspetto

del cellulare in base alle proprie preferenze. Non sarebbe una cattiva idea

se in futuro qualche sviluppatore indipendente, o la stessa Mitsubishi, realizzasse

un programma con cui disegnare la propria ‘skin’ personale, disponendo i vari

tasti e il display come meglio si crede. Come un normale telefono anche la tastiera

virtuale può essere bloccata per evitare azionamenti accidentali, tenendo

premuto il tasto # per alcuni istanti. La grafica dei menù ricalca fedelmente

quella che ritroviamo su altri modelli della stessa marca, ovviamente anche

la navigazione sui siti WAP trova beneficio dalle dimensioni del display del

Mondo.

Come ogni smartphone che si rispetti

non poteva mancare il vivavoce, che permette all’utilizzatore di continuare

ad operare sul telefono anche durante una chiamata. È comunque sempre possibile

parlare accostando il palmare all’orecchio, anche se avremmo preferito che l’altoparlante

fosse stato collocato nella parte posteriore dell’apparecchio, in modo da non

finire con parte dell’orecchio a contatto dello schermo a cristalli liquidi.

La qualità dell’audio è buona, anche con l’auricolare stereo in

dotazione, peccato solo che i soli 16MB di memoria non permettano di trasformare

il Trium in un walkman digitale.

Passando in rassegna i menù

del cellulare (o per meglio dire dell’ ‘applicativo telefono cellulare’), ci

si accorge subito che manca la parte relativa alla gestione degli SMS: per inviare

e ricevere messaggi SMS si utilizza infatti Pocket Outlook, lo stesso che consente

la gestione della posta elettronica. Per inserire i caratteri si può

scegliere fra una tastiera virtuale o la finestra del sistema di riconoscimento

della scrittura, non manca una sorta di T9, che anticipa e ci propone di completare

per noi la parola che stiamo scrivendo.

Il giudizio complessivo sul Trium Mondo non può

che essere positivo, si tratta effettivamente del primo prodotto della sua categoria,

destinato per molti mesi a rimanere il punto di riferimento di tutti gli utenti

che necessitano di uno strumento di lavoro completo e funzionale. Si spera solo

che l’aggiornamento al GPRS non tardi ad arrivare, in modo da utilizzare nel

migliore dei modi le applicazioni di trasmissione dati, vero punto di forza

di un dispositivo convergente come questo.

Mitsubishi Trium

Mondo

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