Ancora in perdita i bilanci di Ericsson

R
Redazione
Pubblicato il 27 ott 2001

Nonostante l’arrivo in massa dei

nuovi terminali GPRS, la casa svedese Ericsson continua ad essere in perdita

e chiuderà, con ogni probabilità, per la prima volta in 50 anni, un intero anno

fiscale sempre in perdita.

Le vendite sono calate del 19%

nell’ultimo quarto, per una perdita di 550 milioni di dollari. Ericsson ha aggiunto

che il calo è dovuto principalmente alla stagnazione del mercato dell’America

del Sud, ma anche a quello delle infrastrutture, non solo TDMA e PDC, ma anche

GSM. Inoltre l’amministratore delegato Lars Ramqvist, anche in seguito ai pessimi

risultati raggiunti nel 2001, non si presenterà alle nuove elezioni del prossimo

anno.

Ericsson ha annunciato di continuare

nel suo piano di risanamento, che dovrà portare a 10 mila tagli di posti di

lavoro entro l’anno. Attualmente le persone licenziate sono 6.800. In totale

gli impiegati Ericsson sono passati da 107.200 di inizio anno, agli attuali

92.900, inoltre, di questi, 2.700 sono passati alla neonata Sony Ericsson Mobile,

portando, quindi, i lavoratori solo Ericsson a meno di 90 mila. Un vero e proprio

anno da incubo, il 2001, per i lavoratori ed i dirigenti della casa svedese.

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