Amstrad pronta a tornare sul mercato dei telefonini

R
Redazione
Pubblicato il 4 ott 2000

La società inglese Amstrad ha annunciato

di voler tornare al più presto ad operare sul mercato dei telefoni cellulari,

dopo averlo abbandonato tre anni fa a causa della presenza di una concorrenza

troppo elevata.

‘Quando siamo usciti dal mercato della telefonia

mobile, la tecnologia stava cambiando molto rapidamente e ci costringeva ad

investire forti capitali per rimanere al passo. Ora, dal punto di vista tecnologico,

il mercato è più stabile’, ha commentato Martin Bland, responsabile

finanziario di Amstrad. I nuovi telefoni cellulari di Amstrad saranno commercializzati

in piccole quantità prima di Natale in alcuni paesi europei, ancora da

definire.

Le rivalità con altre aziende del settore

e i rapidi cambiamenti tecnologici non sono stati però gli unici motivi

che hanno impedito ad Amstrad di tornare ad occuparsi di telefonini. Dopo aver

ceduto ai tedeschi di Bosch i propri stabilimenti, Amstrad si era infatti impegnata

a non fare concorrenza in questo campo per almeno tre anni, un periodo di tempo

che è scaduto proprio in queste settimane.

Nel frattempo Amstrad ha rafforzato la propria

presenza, soprattutto sul mercato inglese, grazie a prodotti innovativi ed economici

come l’ e-m@iler, un dispositivo compatto da collegare alla

linea telefonica, con funzioni di telefono con segreteria digitale, fax, gestione

degli SMS e della posta elettronica e dotato di un databank separato per la

gestione della rubrica.

In Inghilterra l’ e-m@iler viene venduto a poco

più di 300 mila lire a chi si abbona al servizio di email realizzato

in collaborazione con British Telecom. Un prezzo così basso per un prodotto

di questa categoria è dovuto al fatto che sul display a cristalli liquidi

di cui è provvisto compaiono di tanto in tanto dei messaggi pubblicitari.

Amstrad e-m@iler

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