| Prezzo: |
| Dimensioni e peso: |
N.D. |
| Memoria: |
256 GB |
| Interfaccia disco rigido: |
NVMe PCIe 3.0 x4 M.2 |
| Watt: |
N.D. |
| Dispositivi compatibili: |
PC e portatili con slot M.2 compatibili con interfaccia PCIe Gen 3.0 |
| Prezzo: |
€ 44,99 |
Tra le aziende di maggior rilievo nella categoria degli SSD c’è ovviamente Samsung, che in questa lista di presenta con un modello di stato solido dotato di un ottimo rapporto qualità prezzo. Si stratta infatti di un SSD interno da 256 GB di memoria integrata, nella versione PCI-Express e, ovviamente, dotato di connettori M.2.
La quantità di storage non è tra le più elevate (anzi, 256 GB per qualcuno potrebbero davvero essere pochissimi), ma potrebbe rappresentare la scelta migliore e più adeguata per chi utilizza per la prima volta delle unità hardware di questo tipo, o comunque per chi non necessita di un eccessivo carico di memoria. C’è però da non sottovalutare la compatibilità con i sistemi PCI-Express e quindi capaci di raggiungere anche prestazioni pari a 32 Gbps.
Pro
- Ottimo prezzo
- Buona velocità di scrittura
- È un SSD NVMe
Contro
- Solo 256 GB di spazio
- Prestazioni al di sotto delle aspettative
Quanti tipi di SSD ci sono?
Gli hard disk SSD interni possono essere suddivisi in due grandi categorie: SATA e M.2 NVMe. Gli SSD interni SATA sfruttano la stessa interfaccia, appunto la SATA, utilizzata da molti anni dai tradizionali HDD. Ecco perché offrono la massima compatibilità con PC e laptop e costituiscono i modelli più diffusi. La velocità di questi SSD è pari a circa 550 MB/s, un netto miglioramento rispetto agli HDD, ma subisce le limitazioni derivanti dall’ampiezza di banda dell’interfaccia SATA. Questa tipologia di hard disk interni SSD è ideale per aggiornare un vecchio PC o notebook, migliorandone la velocità di avvio, lettura e scrittura dei dati.
Grazie all’utilizzo dell’interfaccia PCIe, gli SSD M.2 NVMe offrono prestazioni di gran lunga superiori rispetto ai cugini SATA. Queste unità possono anche superare i 3000 MB/s (un valore quasi 7 volte superiore rispetto ai modelli SATA) e sono molto più comode da installare. Infatti, gli hard disk interni SSD NVMe sono molto più compatti e si inseriscono direttamente nello slot M.2 della scheda madre, senza richiedere alcun cavo. Pur offrendo prestazioni di gran lunga superiori rispetto ai modelli SATA, questo formato richiede una scheda madre dotata di apposito slot M.2, il che ne riduce la compatibilità generale.
Che differenza c’è tra SSD interno ed esterno?
La differenza principale tra SSD interni ed esterni risiede nella connettività. Un SSD interno SATA o M.2 si installa all’interno del proprio computer, collegandolo all’apposita interfaccia. Gli SSD interni, specie quelli in formato M.2, sono destinati a rimanere fissi all’interno del PC o del notebook di installazione, salvo utilizzo di un adattatore per SSD interno, che consente di trasportare e utilizzare queste unità di storage anche con altri device.
Al contrario, gli SSD esterni nascono proprio per l’uso in movimento e per essere collegati a dispositivi diversi. Queste unità sono racchiuse in un apposito case, da collegare a computer o altri device tramite interfaccia USB. Gli SSD esterni sono molto pratici e versatili, grazie alla possibilità di trasportarli e usarli con vari device. Tuttavia, offrono prestazioni inferiori rispetto agli hard disk interni SSD, a causa delle limitazioni in termini di banda della connessione USB.
Come scegliere un SSD interno
Nella scelta di un SSD interno, esistono alcuni fattori da considerare in termini di prestazioni e di compatibilità con il proprio sistema. Caratteristiche come velocità, capacità e tipo di interfaccia sono fondamentali per individuare il miglior SSD interno in base alle proprie esigenze.
Velocità di lettura e scrittura
La velocità di un SSD interno ne determina le performance generali. Un SSD con elevate velocità di lettura e scrittura, garantisce un accesso rapido ai file, oltre a un avvio fulmineo del sistema operativo. I modelli SATA, molto diffusi e compatibili con la maggior parte dei PC, offrono velocità fino a 550 MB/s (un grande balzo in avanti rispetto ai tradizionali HDD che di rado superano i 100 MB/s).
I gamer più incalliti o gli amanti delle prestazioni estreme possono rivolgersi agli SSD NVMe, che sfruttano l’interfaccia PCIe per offrire velocità fino a 3500 MB/s in lettura sequenziale. Questi modelli costituiscono i migliori SSD interni per ottenere le massime prestazioni nel gaming, nel video editing e nell’utilizzo di applicazioni grafiche.
Spazio di archiviazione
Prima di valutare lo spazio di archiviazione di un’unità SSD, occorre prendere in considerazione le proprie esigenze in termini di storage. Sul mercato sono presenti HD a stato solido di diverse dimensioni, con modelli che arrivano anche a superare i 2 TB. Un SSD interno da 500 GB di solito è sufficiente per un utilizzo standard o professionale, offrendo abbastanza spazio di archiviazione per navigare sul web e gestire i propri documenti.
In caso di utilizzo di applicazioni che richiedono molto spazio, come i più recenti videogiochi o programmi avanzati di grafica ed editing video, è meglio rivolgersi a un hard disk interno SSD da almeno 1 TB, considerando anche che il costo per gigabyte tende a diminuire, rendendo più conveniente l’investimento in modelli di grandi capacità. Per scegliere il miglior hard disk SSD interno per le proprie esigenze di archiviazione, è consigliabile anche tenere conto dello spazio richiesto dall’installazione del sistema operativo e dei software che si utilizzano con più frequenza.
Tipo di memoria
Gli SSD utilizzano diverse tipologie di memorie flash, ciascuna delle quali presenta caratteristiche diverse in termini di velocità e durata. Le memorie SLC sono le più veloci e resistenti, poiché memorizzano un solo bit per cella. Tuttavia, sono anche il tipo di memoria più costoso, quindi in genere utilizzato in ambito professionale. Le memorie MLC costituiscono un ottimo compromesso tra prestazioni e durata, mentre quelle TLC sono le più economiche e maggiormente diffuse nell’ambito consumer. Cominciano a farsi spazio nel mercato anche le memorie QLC, in grado di ospitare 4 bit per cella. Questo tipo di memoria risulta più economica ed è ideale per gli utenti in cerca di unità molto capienti a basso costo, anche se offre prestazioni inferiori rispetto alle memorie SLC o MLC.
Gli hard disk interni SSD sono disponibili in due formati principali: 2,5” e M.2. Il primo è il più diffuso, essendo compatibile con la maggior parte dei computer desktop e portatili. Il formato M.2 viene spesso preferito per gli hard disk SSD interni per PC portatili, grazie alle sue dimensioni compatte e poiché non richiede l’utilizzo di alcun cavo. Inoltre, in termini di interfaccia, la SATA III è quella più diffusa, grazie alla massima compatibilità offerta. Tuttavia questa interfaccia risulta più lenta rispetto alla NVMe, che sfrutta la tecnologia PCI Express per offrire prestazioni di gran lunga superiori rispetto all’interfaccia SATA. Questo formato è la scelta obbligata per gamer incalliti, video editor o per gli utenti in cerca delle massime prestazioni in termini di velocità di lettura e scrittura dati.
Come installare un SSD interno su PC fisso e su portatile
L’installazione di un SSD interno su PC fisso e su portatile è un’operazione abbastanza semplice, che anche gli utenti meno esperti possono portare a termine. Ci sono alcune differenze da tenere in considerazione, in base alla tipologia di computer e all’interfaccia dell’SSD (SATA o M.2).
Ecco come installare un SSD interno sul proprio device:
- aprire il case del PC fisso o rimuovere il pannello posteriore del portatile;
- individuare lo slot in cui installare l’SSD: per gli SSD SATA, cercare l’alloggiamento da 2,5 pollici (per alcuni PC desktop, potrebbe essere necessario un adattatore se l’alloggiamento è da 3,5”), mentre per gli SSD M.2 individuare l’apposito slot sulla scheda madre. In caso di installazione su portatile, potrebbe essere necessario rimuovere il precedente hard disk;
- collegare l’SSD alla scheda madre: per gli SSD SATA, collegare l’apposito cavo dati e quello di alimentazione, mentre per gli SSD M.2, inserire l’unità nello slot M.2 della scheda madre e fissarlo con la vite fornita;
- chiudere il case del PC o rimontare il pannello posteriore del portatile.
Infine, accendere il computer per verificare che la nuova unità sia stata riconosciuta dal computer.
Conclusioni
Un hard disk interno SSD è un componente hardware ormai fondamentale, viste le sempre maggiori esigenze in termini di velocità di scrittura e lettura di giochi, app e sistemi operativi moderni. Inoltre, un disco fisso SSD è una soluzione a basso costo per aggiornare il proprio PC o laptop, riducendone i tempi di avvio e caricamento. Come abbiamo visto, esistono sul mercato diversi modelli di SSD interni, con caratteristiche e formati diversi. Proprio per questo, abbiamo presentato i migliori hard disk SSD interni oggi presenti sul mercato e i vari tipi di unità ad oggi esistenti.
Per agevolare ancora di più gli utenti nella loro scelta, abbiamo indicato i criteri fondamentali da tenere in conto nell’acquisto di un’unità SSD interna, spiegando anche la differenza tra SSD interno ed esterno. Infine, abbiamo visto come installare un SSD interno su PC fissi e portatili, in modo da offrire agli utenti tutte le informazioni necessarie per fare un acquisto ponderato e scegliere il miglior hard disk SSD interno per le proprie esigenze.
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